Written by Pro Assistance

Oggi è il “World Sleep Day”, la Giornata Mondiale del Sonno!

Dormire sonni profondi e lunghi è un toccasana per tutti, ma soprattutto per le persone anziane.

L’avanzare dell’età comporta spesso dei cambiamenti fisiologici e psicologici che condizionano pesantemente la qualità del sonno, con conseguenze anche gravi sulla persona. Irascibilità, dolori cronici, stress, difficoltà di concentrazione, cefalea, dolori articolari possono essere tutti fastidi correlati all’insonnia. Curare l’insonnia è fondamentale per evitare l’insorgere di altre patologie.

Spesso l’insonnia negli anziani è legata allo stress e la depressione, ma anche cattive abitudini. Una delle principali è sicuramente la ripetitività dei pensieri, le preoccupazioni in merito a figli e nipoti, le cose da fare il giorno successivo, che possono rappresentare delle ombre scure soprattutto nel momento in cui si va a letto.

Per chi soffre di insonnia notturna è bene concentrarsi molto sull’igiene del sonno, conducendo una vita più attiva possibile, evitando pennichelle pomeridiane e eccessiva pigrizia sul divano o davanti al pc.
Aiuta molto anche evitare di guardare la tv a letto e consumare una cena leggera senza alcolici, caffeina e teina. É molto importante anche cercare di essere regolari negli orari di sveglia e di sonno, così da riequilibrare il più possibile i propri ritmi e di coricarsi non appena si avverte il sonno.

Se cambiare le proprie abitudini non bastasse, si può fare ricorso a rimedi naturali indicati per combattere l’insonnia negli anziani. Tra le sostanze più efficaci ricordiamo: camomilla, tiglio, biancospino, salice, passiflora, melissa e valeriana. Il suggerimento è di provare a fare a meno, dopo averne parlato prima con il proprio medico, il più possibile dei farmaci per l’insonnia, che potrebbero creare dipendenza e causare degli squilibri ad altri sistemi dell’organismo.

Proprio i medicinali possono essere essi stessi alla base di un cattivo sonno. I diuretici o i betabloccanti assunti contro la pressione alta, i corticosteroidi, usati per contrastare le patologie osteoarticolari, gli antidepressivi, i farmaci per ridurre il colesterolo, gli antisecretivi gastrici e alcuni antibiotici, possono essere causa di insonnia anche pesante.

Il consiglio è di parlarne sempre con il proprio medico e con lo specialista per capire se sia più o meno possibile migliorare la situazione cambiando il farmaco o intervenendo su dosaggi e modalità di assunzione.